Alla deriva

Scrittura scenica e regia Romano Foddai
Collaborazione drammaturgica Renata Molinari
Con Stefano Petretto, Francesco Petretto
Voce recitante Maria Paola Dessì
Videomaker Marcello Ruggiu
Fumettista designer Antonello Becciu
Realizzazioni audio Giuseppe Bazzoni
Scenografie Giovanni Trudu
Luci e fonica Emilio Foddai

Alla deriva è un viaggio teatrale che parte da uno dei miti fondativi dell’umanità – il racconto del Diluvio universale – per interrogare il presente e le sue inquietudini più profonde. Nella nostra epoca, quel mito arcaico smette di appartenere al passato e si fa profezia: oggi, infatti, l’uomo possiede davvero il potere di scatenare un “diluvio” capace di cancellare la vita dal pianeta.

Lo spettacolo rilegge l’odissea di Noè e della sua arca non come un racconto religioso o morale, ma come una parabola ecologica e politica, un’allegoria della deriva a cui la nostra civiltà sta andando incontro. Il diluvio non è un castigo divino: è la conseguenza diretta della violenza sistematica che l’essere umano esercita sulla natura in nome del profitto e del dominio. Disboscamenti, desertificazioni, crisi idriche, estinzioni di massa e catastrofi climatiche diventano i nuovi “segni” di un’apocalisse annunciata e interamente costruita dall’uomo.

Dentro questa cornice, la figura di Noè – insieme ai pochi sopravvissuti e agli ultimi frammenti di vita animale e vegetale – assume un valore nuovo: rappresenta la possibilità della resistenza, della cura e della responsabilità. “Alla deriva” racconta così una lotta per la salvezza che non appartiene più a un tempo remoto, ma che riguarda qui e ora ciascuno di noi.

Con un linguaggio scenico che alterna poesia e denuncia, immagini simboliche e visioni distopiche, lo spettacolo invita il pubblico a interrogarsi sul destino del pianeta e sull’urgenza di costruire una nuova alleanza tra uomo e natura. Perché, oggi come allora, la scelta è tra la distruzione e la rinascita. E l’arca sono i comportamenti che le persone più sensibili mettono in atto per cercare di salvare l’umanità: un’umanità alla deriva in un mare che rischiamo di rendere definitivamente muto.