Ventesima edizione

Carnevale in Allegria” non è una semplice iniziativa di intrattenimento, ma un vero e
proprio evento culturale ideato e curato da professionisti con oltre quarant’anni di
esperienza nello spettacolo. L’obiettivo del Teatro S’Arza è sempre stato quello di
valorizzare la tradizione carnevalesca attraverso il linguaggio del teatro, della musica e del gioco, creando momenti di condivisione e di allegria per tutta la comunità.

Spettacolo di animazione teatrale “Il Cavaliere che dà la Mancia”
Ispirato all’opera di Cervantes L’Ingegnoso Gentiluomo Don Chisciotte della Mancia
2 Marzo 2025


L’attività di progetto ha il suo momento clou irrinunciabile come da tradizione e come
spiegato in premessa, con l’intervento della domenica mattina di carnevale (2 marzo) in
piazza d’Italia
, con lo spettacolo itinerante di animazione teatrale “Il Cavaliere che dà la
Mancia”
, da realizzare dalle ore 10,45 e le 13,00. In scena oltre venti artisti tra attori,
giocolieri e animatori. La trama dello spettacolo “Il Cavaliere che dà la Mancia”

Lo spettacolo “Il Cavaliere che dà la Mancia” è una rivisitazione del celebre classico di
Cervantes sulle avventure dell’improvvisato cavaliere errante. La caratteristica di tragicomicità presente nel racconto consente una realizzazione adatta
ad un pubblico di tutte le età.

Il meccanismo o forse l’attualità del personaggio risiede nella rielaborazione della pazzia
come strumento per cogliere le innumerevoli contraddizioni della società: le ingiustizie
sociali, l’ignoranza e insieme anche la saggezza del mondo contadino, l’ipocrisia dei ceti
sociali alti, la crudeltà nei confronti dei diversi. Le allucinazioni di Don Chisciotte diventano una proiezione degli ideali cavallereschi con i quali si cercava di migliorare il mondo, diventano perciò una sorta di lente d’ingrandimento per cogliere i piccoli drammi quotidiani, le incongruenze della società.

Il quadro dei valori dentro il quale si muove Don Chisciotte appare del tutto legittimo e
idealmente ineccepibile, al personaggio è consentito come per tutti i matti di cogliere le
verità e poterle riferire, sebbene non abbia nessuna possibilità di modificare la realtà.
Nella situazione attuale molti ragazzi particolarmente sensibili si sono trovati nella
condizione d’inseguire i propri sogni e i propri ideali pagando il tributo della loro sensibilità
alla società razionale, violenta e pragmatica con la follia. Il merito di Cervantes sta nel fatto che riesce a raccontare tutto ciò con ironia e senso del paradosso riuscendo a creare un personaggio comico e grottesco. Il restituire alla fine del racconto la salute mentale al cavaliere dona un barlume di speranza verso il futuro per tutte le persone che hanno difficoltà ad accettare la realtà e la subiscono.