sarza bisconte

Le nostre produzioni per ragazzi e per un pubblico adulto

Le produzioni del Teatro S’Arza spaziano dagli spettacoli per adulti alle creazioni dedicate a bambini e ragazzi, mantenendo sempre una forte attenzione alla qualità artistica, alla ricerca drammaturgica e al dialogo con il territorio.

Gli spettacoli per adulti affrontano temi contemporanei e universali attraverso linguaggi diversi — dal teatro di narrazione alla ricerca fisica e visiva — spesso arricchiti da coproduzioni internazionali e percorsi di studio con artisti e istituzioni culturali.

Insieme, queste produzioni raccontano un teatro vivo, inclusivo e in continua evoluzione.

Alla deriva

Alla deriva è un viaggio teatrale che parte da uno dei miti fondativi dell’umanità – il racconto del Diluvio universale – per interrogare il presente e le sue inquietudini più profonde. Nella nostra epoca, quel mito arcaico smette di appartenere al passato e si fa profezia: oggi, infatti, l’uomo possiede davvero il potere di scatenare un “diluvio” capace di cancellare la vita dal pianeta.

Lo spettacolo rilegge l’odissea di Noè e della sua arca non come un racconto religioso o morale, ma come una parabola ecologica e politica, un’allegoria della deriva a cui la nostra civiltà sta andando incontro. Il diluvio non è più un castigo divino: è la conseguenza diretta della violenza sistematica che l’essere umano esercita sulla natura in nome del profitto e del dominio. Disboscamenti, desertificazioni, crisi idriche, estinzioni di massa e catastrofi climatiche diventano i nuovi “segni” di un’apocalisse annunciata e interamente costruita dall’uomo.

Dentro questa cornice, la figura di Noè – insieme ai pochi sopravvissuti e agli ultimi frammenti di vita animale e vegetale – assume un valore nuovo: rappresenta la possibilità della resistenza, della cura e della responsabilità. “Alla deriva” racconta così una lotta per la salvezza che non appartiene più a un tempo remoto, ma che riguarda qui e ora ciascuno di noi.

Con un linguaggio scenico che alterna poesia e denuncia, immagini simboliche e visioni distopiche, lo spettacolo invita il pubblico a interrogarsi sul destino del pianeta e sull’urgenza di costruire una nuova alleanza tra uomo e natura. Perché, oggi come allora, la scelta è tra la distruzione e la rinascita. E l’arca siamo noi: fragili, erranti, ancora alla deriva in un mare che rischiamo di rendere definitivamente muto.

La voce del Sentiero

Lo spettacolo “La voce del sentiero” nasce dallo sforzo narrativo di utilizzare la millenaria cultura popolare, sedimentata nei secoli, come ultimo strumento possibile per potersi orientare nel presente individuando la giusta direzione da percorrere nel tortuoso e accidentato cammino dell’esistenza moderna.

Tre personaggi si trovano sperduti nei boschi dai quali cercano, disperatamente, vie d’uscita. La loro memoria è offuscata dal tempo e dalle vicissitudini della vita, forse anche da una fuga precipitosa che ha permesso loro di salvarsi ma che li ha trascinati nell’oscurità di un’intricata selva. Tutto lascia presagire che i tre, in un evidente stato di smarrimento, siano destinati a vagare nei boschi per sempre.